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Il Carso e la Bora

Da raggiungere con il Tram de Opcina e percorrere in bicicletta o a piedi, tra scorci poetici e piatti corroboranti, fiori gentili e il sapore dolce del miele, la corsa schiva di un capriolo: un mix tutto particolare di natura e storia rendono l'Altopiano Carsico una terra inconfondibile.

Il Carso

Il Carso triestino vi sorprenderà, ci vuole pazienza, passione, tenacia: i suoi muretti a secco, le sue case di pietra, la sua terra rossa nascondono vere meraviglie.
Passeggiare senza fretta, perdendosi tra le vigne o le cantine, può riservare mille suggestioni: cultura, tradizioni, storia, sapori, odori e sensazioni che pensavamo smarrite da questa terra dura e idilliaca, l'ultimo lembo del mare Adriatico.
Da scovare seguendo "segnaletiche" frasche per deliziare il palato in un "osmizza" con il tipico olio e gli aromi originali del vino Terrano e della Vitoska.

La Bora

Al generale clima mite fanno eccezione i giorni in cui soffia la Bora, vento che dal retroterra si incunea lungo i bassi valichi tra i monti alle spalle della città, per scendere su Trieste e il Golfo.
A causa della Bora, il tempo locale varia in modo repentino e caratteristico. A Trieste soffia a raffiche dette "refoli", specialmente in inverno, ed è denominata "bora chiara" in presenza di cielo prevalentemente sereno e "bora scura" con cielo coperto o molto nuvoloso.